F.N.S.

 

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COMUNICATI STAMPA 2007

 

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26 Frivaru 2007

LE CASSATE ED I CANNOLI SICILIANI TRIONFANO ALLA MOSTRA  DELL’AGRO-ALIMENTARE,….MA I PERICOLI DELLE IMITAZIONI E DELLE SCORRETTEZZE  SONO IN AGGUATO.

 

24 Frivaru 2007

DELENDA SICILIA! ALCUNI GRUPPI   POLITICI VOGLIONO  CREARE LA REGIONICCHIA DELLO STRETTO E ACCORPARE LE PROVINCE DI MESSINA E DI REGGIO CALABRIA….

 

22 Frivaru 2007

DATI  P.I.L. RELATIVI AL 2004. E’ SCANDALOSO CHE LA SICILIA SIA LA REGIONE PIU’ POVERA DELL’UNIONE EUROPEA.

 

20 Frivaru 2007

LE ARANCE ROSSE SICILIANE ARRIVERANNO PRESTO SUI MERCATI DEL GIAPPONE.

MA UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA…AUSPICABILI PIU’ TIPICITA’ E PIU’ “SICILIANITA’” SUI  MERCATI  INTERNAZIONALI. 

 

15 Frivaru 2007

SOLIDARIETA’ A VITTORIO FELTRI , ALLA REDAZIONE DI LIBERO E A QUANTI SONO STATI INCLUSI NEL PROGETTO POLITICO E TERRORISTICO DELLE BRIGATE ROSSE.

 

13 Frivaru 2007

ENNA. SOSPETTO DI SCIE CHIMICHE NEL CIELO. LE ISTITUZIONI  COMPETENTI DEVONO  PROVVEDERE A CONTROLLARE IL FENOMENO E A DARE NOTIZIE   SULLA  ESISTENZA O MENO DI PERICOLI PER L’AMBIENTE E PER LA SALUTE DELL’UOMO. 

IL RAPPRESENTANTE DEL FNS HA PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA.

 

09 Frivaru 2007

AGENZIA CALABRESE PER LA EMERGENZA AMBIENTALE.  UN NUOVO GRAVISSIMO CASO DI  SPERPERO DI DENARO PUBBLICO E DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE INVESTE IL MEZZOGIORNO E LA SUA IMMAGINE.

 

03 Frivaru 2007

E’ NECESSARIO METTERE UN FRENO ALLA VIOLENZA  DENTRO E FUORI  DEGLI STADI DI CALCIO.

 

01 Frivaru 2007

CONTRO IL MADE IN SICILY…SI CI METTONO PURE I CARCIOFI IMPORTATI  DALL’EGITTO!....

 

31 Jnnaru 2007

TORINO . I MEDICI DEL PRONTO SOCCORSO NON SONO USCITI: ED UN PENSIONATO, COLPITO DA INFARTO , E’ MORTO DAVANTI ALL’OSPEDALE.

DOVE SONO  L’ETICA PROFESSIONALE, L’UMANITA’ E LO SPIRITO DI INIZIATIVA ?

 

23 Jnnaru 2007

A SALA D’ERCOLE TRIONFANO CORPORATIVISMO E CONSOCIATIVISMO. IN QUESTO SPIRITO  E’ STATO  DICHIARATO  INAMMISSIBILE  L’EMENDAMENTO CHE PROPONEVA  LA RIDUZIONE  DEL 20%  DEI  COMPENSI SPETTANTI AI DEPUTATI REGIONALI.

 

26 Jnnaru 2007

27 GENNAIO 2007. OGGI LA GIORNATA DELLA MEMORIA DEDICATA ALLE VITTIME DELLA SHOA  CI OBBLIGA A RIFLETTERE SULLA GRAVITA’ DEL PERICOLO RAPPRESENTATO  DAGLI STATI , DAI MOVIMENTI POLITICO-MILITARI E DAI  “POTERI  FORTI” CHE  VOGLIONO LA SCOMPARSA DELLO STATO DI ISRAELE.

 

23 Jnnaru 2007

LA RICHIESTA  DI RIDURRE  GLI EMOLUMENTI AGLI ASSESSORI REGIONALI  E’ BEN MOTIVATA. MA SAREBBE STATO MEGLIO ED   ANCORA PIU’ GIUSTO  CHIEDERE  ANCHE LA RIDUZIONE DELLO STIPENDIO DEI  DEPUTATI DELL’ARS  

 

21 Jnnaru 2007

MODIFICHE DELLO STATUTO. E’ LECITO SOSPETTARE CHE SIA IN ATTO UNA NUOVA GRANDE MANOVRA  CONTRO LA SPECIALITA’ DELLO STATUTO SICILIANO.

 

18 Jnnaru 2007

STRETTO DI MESSINA. NO ALLO SCIACALLAGGIO DEI PONTISTI.  TANTO PIU’ CHE LE INCHIESTE  IN CORSO DOVRANNO SPIEGARCI  LE CAUSE  DEL DISASTRO E DOVRANNO INDIVIDUARE  LE RESPONSABILITA’  OGGETTIVE E SOGGETTIVE  DELLA TRAGICA COLLISIONE.

 

17 Jnnaru 2007

Abbandonare l’IRAQ al proprio destino sarebbe, a giudizio degli Indipendentisti FNS, un rimedio peggiore del male.

 

12 Jnnaru 2007

12 GENNAIO 2007. RICORRE IL CENTOCINQUANTANOVESIMO ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE INDIPENDENTISTA DEL  1848.

 

11 Jnnaru 2007

ENCOMIABILE LA INIZIATIVA DEL COMUNE DI CATANIA DI INTITOLARE DUE VIE DELLA CITTA’  AGLI  EROI INDIPENDENTISTI ANTONIO CANEPA E CONCETTO GALLO.

 

21 Dicemmaru 2006

ESAMI DI MATURITA’. OPPORTUNO IL RITORNO DEI COMMISSARI ESTERNI.

MA LA SICILIA HA BISOGNO DI UNA SCUOLA COLLEGATA ALLE ESIGENZE DEL POPOLO SICILIANO e FINALIZZATA ALLA PROPRIA  RINASCITA POLITICA, CULTURALE ED ECONOMICA.

 

15 Dicemmaru 2006

TRAPANI. DAL CONVEGNO DELLA CGIL  ARRIVANO DENUNZIE CORAGGIOSE ED ANCHE  STIMOLI AD OPERARE  SVOLTE  SIGNIFICATIVE NELLA ECONOMIA E NELLA POLITICA. MA…

 

TRAPANI. DAL CONVEGNO DELLA CGIL  ARRIVANO DENUNZIE CORAGGIOSE ED ANCHE  STIMOLI AD OPERARE  SVOLTE  SIGNIFICATIVE NELLA ECONOMIA E NELLA POLITICA. MA…

     Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu giudicano  certamente coraggioso, generoso e soprattutto preoccupato il grido di allarme che si eleva  dalle relazioni e dal dibattito che si sono svolti a TRAPANI in occasione dello svolgimento  del recente Convegno del Sindacato CGIL . Un allarme , questo, al quale i partiti politici, le istituzioni ed i rispettivi rappresentanti ai vari livelli dovrebbero dare  adeguata ECO e un seguito in termini più concreti. Anche perché in un modo o nell’altro sono tutti chiamati in causa . E – seppure in varia misura-  responsabili.

      Ci sembra doveroso  soffermarci, in particolare,  sul fatto che , nonostante le numerose e consistenti elargizioni – a vario titolo- di denaro pubblico alle imprese, nel solo  biennio che va dal 2003 al 2005 , il numero dei lavoratori occupati, in quella provincia,  è calato di ben 10.500 unità.

      Mentre il  numero dei DISOCCUPATI è salito a 23.300.      Insomma: un vero fallimento.

     Sotto accusa, ovviamente ,  le infiltrazioni mafiose, la lentezza e la FARRAGINOSITA ’ della  BUROCRAZIA e di talune AMMINISTRAZIONI  pubbliche. Oltre che  il malcostume , la cattiva amministrazione e tutto -o quasi-  il sistema delle concessioni e delle erogazioni dei contributi. Nonché la logica degli investimenti. Senza dimenticare le carenze dei controlli.

      L’FNS ritiene quanto mai valida , in questo contesto,la proposta di un’alleanza fra le forze sane e le  istituzioni, nel rispetto, però,  della diversità dei ruoli e delle funzioni..  Così come ha  ritenuto opportuno l’invito ad un metodo di lavoro che privilegi il confronto e la trasparenza. Senza che tuttavia si trascuri la  efficienza che spesso è latitante.

     Ci ha piuttosto deluso tuttavia il fatto che dal Convegno non sia partito un forte ed alto “NO”

“ alla realizzazione del PONTE-IMBUTO sullo STRETTO di Messina, dannoso per tutta la Sicilia. E riteniamo altresì che sarebbe molto  opportuno  che contemporaneamente  fosse stata votata una mozione per sollecitare la istituzione delle AUTOSTRADE DEL MARE necessarie per utilizzare e valorizzare al meglio la posizione di avanguardia nel Mediterraneo della provincia trapanese,  unitamente alle sue antiche gloriose tradizioni e professionalità marinare.

      Infine ci  permettiamo , con umiltà ma con fermezza, di  sottoporre  all’attenzione dei Convegnisti e dell’Opinione Pubblica Trapanese, così come abbiamo fatto e facciamo per tutte le altre realtà  della nostra TERRA , la esigenza che in Sicilia,- in tutta la Sicilia,-  si lotti anche per il raggiungimento di altri due qualificanti OBIETTIVI,che sono altrettanto importanti e che sono propedeutici, non in contrasto, con quelli della Legalità,dello Sviluppo e del Lavoro, dichiarati dal Sindacato e che condividiamo e consideriamo validissimi. Si tratta innanzi tutto dell’adozione di un Corpo Legislativo più adatto alla nostra specifica Realtà , in quanto è evidente che l’attuale Legislazione ( creata per altre realtà, per altri Popoli e per altre situazioni economiche politiche e sociali), troppo spesso ed  in molti  settori, finisce con il raggiungere risultati pratici del tutto diversi- se non addirittura contrastanti- rispetto a  quelli previsti ed  auspicati dalle leggi che di volta in volta si applicano o si tenta di applicare. L’altro “obiettivo” è quello di mettere a punto una STRATEGIA PER L’ECONOMIA SICILIANA che dia le ali alla nostra politica economica, alla maggiore produttività ed alla piena occupazione. In ogni angolo della Sicilia e guardando in modo autonomo e dinamico al MERCATO INTERNAZIONALE e GLOBALE.. Una strategia che AFFRANCHI le nostre scelte economiche e produttive  dalla subordinazione e dalla complementarietà nei confronti degli  interessi egemoni del Continente.-

 Palermu, 15 dicemmiru 2006.

                                                                                             Giuseppe SCIANO’,Sikritariu FNS

 Si ringrazia per l’attenzione

   L’Addetto Stampa

   ( Giovanni Basile)

ESAMI DI MATURITA’. OPPORTUNO IL RITORNO DEI COMMISSARI ESTERNI. 

MA LA SICILIA HA BISOGNO DI UNA SCUOLA COLLEGATA ALLE ESIGENZE DEL POPOLO SICILIANO e FINALIZZATA ALLA PROPRIA  RINASCITA POLITICA, CULTURALE ED ECONOMICA.

                        << Pur mantenendo le più ampie riserve sul ruolo e i contenuti dei programmi scolastici vigenti, il  FNS ritiene  che LA INTRODUZIONE DELLA NUOVA  NORMA ,-IN BASE ALLA QUALE  IL PRESIDENTE  E LA META’ DEI COMPONENTI  DELLE COMMISSIONI ESAMINATRICI  DOVRANNO ESSERE ESTERNI,- sia stata quanto mai opportuna . Ed  utile anche  per ridurre i danni morali e materiali che la pratica delle “raccomandazioni”( spesso politiche o politicizzate)  hanno causato e continuano a causare. - GLI ESAMI DI MATURITA’ diventeranno più seri, più credibili e più corretti.>><< Ed anche più “producenti” per la Società oltre che per gli studenti.>>

 Ha dichiarato u Sikritariu  FNS, Giuseppe SCIANO’, commentando a caldo la notizia che la  riforma della SCUOLA targata  “ FIORONI” è stata approvata dalla Camera dei Deputati con la conseguenza che - nel tempo- entreranno in vigore alcune nuove, necessarie, REGOLE , la cui adozione  fino a qualche tempo fa sarebbe stata inimmaginabile. Anche  perché  le restrizioni in genere non sono  molto gradite ai  ragazzi o meglio  ai rispettivi  referenti politici e sindacali.. Non trascuriamo peraltro la considerazione che,- se queste innovazioni fossero state  adottate dal CENTRO DESTRA , - avrebbero prodotto scioperi interminabili e forse anche barricate. >>

<< Non si può negare del resto che la “ teoria”  invalsa  da qualche decennio e  che ormai era divenuta  legge,- e in base alla quale tutti o quasi i MATURANDI finivano con l’essere promossi e diplomati -,  era errata ed aveva finalità prevalentemente  demagogiche .>><< E finiva con il danneggiare per primi gli studenti, che nei fatti venivano promossi ,- sì- , ma spesso e volentieri senza alcun merito e senza quel minimo di  basi culturali  per accedere agli  studi superiori o per trovare un’occupazione che fosse correlata  con il corso di studi seguito. >> Ha sottolineato Scianò, che ha così proseguito: <<  Il vecchio sistema faceva inoltre apparire le Scuole pubbliche , -ed anche e soprattutto quelle private,- come   dei veri e propri DIPLOMIFICI. >> << Fatte salve ovviamente le dovute eccezioni tanto  fra gli allievi, che fra i docenti, che, - infine ,-fra gli Istituti e gli Addetti ai lavori, il pericolo che ciò fosse vero era reale.>>

<< Quella della composizione delle Commissioni non è tuttavia la sola novità, perché ve ne sono tante altre grazie alle quali i ragazzi saranno meglio seguiti ed assistiti nel rispettivo percorso scolastico.  Premiandoli e/o  correggendoli  a seconda del bisogno.>>

 Ha ancora detto u Sikritariu FNS  che ha concluso il proprio intervento affermando : << Il Ministro FIORONI merita apprezzamento anche  per un’ altra  iniziativa altrettanto coraggiosa. Ha cioè  affrontato  recentemente i problemi scottanti del BULLISMO e  dei cattivi  COMPORTAMENTI dei Docenti e degli Operatori scolastici, istituendo  un vero e proprio DECALOGO contro i BULLI e contro i Professori eventualmente  indisciplinati .>> << Ricordiamo infine che il MINISTRO  è intervenuto pure nelle polemiche sui simboli natalizi nelle aule scolastiche impartendo direttive in base alle quali tali simboli possono restare e non devono quindi essere rimossi.>>

<< E’ stato insomma finalmente chiarito  che i VALORI  e le tradizioni del  CRISTIANESIMO –  non possono essere IMBAVAGLIATI.>>

    << Dette però queste cose, pensiamo che non sia stato affatto risolto il problema di collegare il ruolo dei programmi scolastici  alle esigenze della Società  nella quale la Scuola vive. Soprattutto in Sicilia>><< Bisogna inoltre evitare l’alienazione culturale degli Studenti recuperando la memoria storica della Regione in cui si opera . Anche in questo caso:soprattutto in Sicilia><  << Bisognerebbe restituire ai docenti meritevoli il ruolo educativo perduto ed anche una retribuzione adeguata alle rispettive responsabilità e funzioni.>><< E bisognerebbe – infine -, “regionalizzare” l’insegnamento, le strutture scolastiche e le competenze.>> 

 Palermu 21 dicimmaru 2006.

                                                                          L’Addetto Stampa

                                                                          ( Giovanni Basile )

ENCOMIABILE  LA INIZIATIVA DEL COMUNE DI CATANIA DI INTITOLARE DUE VIE DELLA CITTA’  AGLI  EROI INDIPENDENTISTI ANTONIO CANEPA E  CONCETTO GALLO.

      Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu  ritengono che sia positiva ed encomiabile la recente iniziativa  dell’Amministrazione Comunale di CATANIA di dedicare due vie della Città rispettivamente:

 - al Martire Siciliano ANTONIO CANEPA, che con lo Pseudonimo di MARIO TURRI  fu il primo Comandante dell’EVIS ( Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia);

-  e all’eroico e valoroso  CONCETTO GALLO, che con lo pseudonimo di SECONDO TURRI, fu appunto il secondo Comandante dell’EVIS ed uno dei principali protagonisti della battaglia di Santo MAURO di Caltagirone. Per la cronaca ,quest’ultimo fu anche Deputato alla Costituente e  Deputato all’ARS nel corso della prima Legislatura.

       A prescindere dai percorsi e dalle modalità che hanno  finalmente portato alla scelta di inserire nella toponomastica cittadina anche coloro che hanno dedicato la propria esistenza alla CAUSA della Rinascita , della Libertà , del Progresso, della Riscossa e della Indipendenza del POPOLO SICILIANO, della Nazione Siciliana, rimane meritevole il FATTO,– culturale, morale e politico,-che si renda finalmente omaggio agli Eroi Indipendentisti in  una grande Città come CATANIA . Evento, questo,  che consente di adempiere  un dovere istituzionale, troppo a lungo omesso, oltre che  di  recuperare un segmento importantissimo della “memoria storica” del POPOLO SICILIANO.

   L’ FNS si augura che l’ esempio venga seguito e che  analoghe iniziative siano presto adottate in altre Città e Paesi  della Sicilia. Fino a questo momento sono infatti pochissimi i Comuni che hanno intitolato strade agli Indipendentisti del secondo dopoguerra del secolo scorso.

   L’FNS auspica altresì che ovunque in Sicilia vengano  infrante le infami “regole”  della DAMNATIO MEMORIAE , della DISINFORMAZIONE e del SILENZIO ,finora imposte dall’ascarismo culturale e politico dominante . E che il “ricordo” si estenda anche agli altri MARTIRI SICILIANI  ed agli altri Protagonisti di quella Stagione tragica e meravigliosa che vide risvegliare la dignità, le aspirazioni più nobili ed alte; nonché l’orgoglio e la consapevolezza di sé di tutto il Popolo Siciliano. Della NAZIONE SICILIANA.

Con un’ ultima considerazioni: le Tematiche Indipendentiste sono oggi, soprattutto in EUROPA, valide ed attuali , forse ancora di  più di quanto non  lo fossero nel passato.

 Palermu 11 Jnnaru 2007.                                                         

                                                                Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

 Si ringrazia per la cortese attenzione.

        L’Addetto Stampa

        ( Giovanni Basile )

12 GENNAIO 2007. RICORRE IL CENTOCINQUANTANOVESIMO ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE INDIPENDENTISTA DEL  1848.

       In occasione della ricorrenza del 159° Anniversario della Rivoluzione indipendentista , esplosa appunto a Palermo il 12 gennaio del 1848,e diffusasi in tutta quanta la Sicilia, lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti “ lamenta- innanzi tutto - la mancanza di iniziative e di sensibilità da parte delle Istituzioni che si rinnovano  ogni anno in occasione del relativo anniversario. Segno, questo ,di una becera  e  persistente  condizione di  colonialismo culturale e politico della classe “ pseudo- dirigente e dei partiti politici dominanti.

      L’FNS ricorda poi che quella Siciliana fu la prima delle grandi rivoluzioni che, in EUROPA, caratterizzarono come anno “rivoluzionario” per antonomasia il 1848 .

       Quella Siciliana fu anche la rivoluzione più organica e più ricca di contenuti, di fatti, di idee e di apporti democratici. Rivendicò, ovviamente e  con priorità assoluta , il Diritto alla INDIPENDENZA  e al riconoscimento della  IDENTITA’ NAZIONALE del Popolo Siciliano ,che in realtà nessuno- allora- metteva in dubbio. Neppure i nemici. Ma che tutti volevano conculcare.

        La  Costituzione Siciliana riaffermò il principio della rappresentatività popolare del Parlamento e della  “superiorità” della volontà del Parlamento rispetto al Potere esecutivo e alle prerogative dello stesso Re. Dichiarò la  immodificabilità “ della scelta indipendentista.

        Lo Stato Siciliano mostrò la propria  disponibilità  ad accettare  proposte CONFEDERALISTE con altri  Stati  d’Italia e d’ Europa, alla  condizione, però, che questi rispettassero la Costituzione Siciliana e la Indipendenza della Sicilia. Fu ribadito il rispetto dei Diritti dell’Uomo e dei Popoli .

        Tutto ciò dimostra pure quanto la Costituzione Siciliana fosse più avanzata e più completa del tanto decantato STATUTO ALBERTINO che Carlo Alberto impose nello stesso anno al REGNO SABAUDO e che- nel febbraio del  1861- avrebbe “ imposto” anche al neonato REGNO d’ITALIA.

         Ci permettiamo di ricordare che la Rivoluzione e  lo Stato Siciliano che ne scaturì  furono guidati da RUGGERO SETTIMO ,che -com’è noto- fu proclamato PADRE DELLA PATRIA (SICILIANA ) e Presidente del CONSIGLIO DEL REGNO DI SICILIA. Questi si comportò da vero Capo di Stato in attesa che il Parlamento potesse scegliere con oculatezza il candidato al Trono di Sicilia, che avesse i requisiti adeguati e che fosse fedele “in toto ”alla Costituzione Siciliana, ad iniziare dall’ interruzione definitiva e drastica di  ogni legame con la famiglia e con la Dinastia d’ origine..

         Con la resa di Palermo, il 15 maggio del 1849, lo Stato Siciliano, dopo una resistenza eroica, veniva sconfitto militarmente e politicamente.

( Moralmente e giuridicamente, però, restava in vita ). Era avvenuto infatti che i Liberali e gli Unitari di tutti gli Stati Pre-unitari,- pur mantenendo differenze ed ostilità talvolta insanabili al proprio interno,-  avevano visto come un pericolo pubblico ed una bestia nera l’indipendenza e la sovranità della Sicilia ed avevano salutato come un SALVATORE DELLA  PATRIA ( ITALIANA)  il Re FERDINANDO SECONDO DI BORBONE, incitandolo ad occupare nuovamente la Sicilia. Questa iniziativa ebbe il PLACET (se non un vero e proprio IMPUT ) dal GOVERNO DI SUA MAESTA’ BRITANNICA , il quale  ormai nutriva a sua volta diffidenza verso una Sicilia Indipendente in quanto in contrasto conil progetto già definito di  uno Stato Monolitico e Centralista che andasse dalle Alpi al centro del Mediterraneo e che fosse affidato al più spregiudicato dei Regnanti d’Italia: VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA. Uno Stato (il futuro REGNO d’ITALIA)  “ vassallo” ,cioè, e destinato a garantire  gli interessi inglesi in Europa e nel Mediterraneo.

         Ruggero Settimo- per evitare di cadere nelle mani del nemico-  si recò a MALTA (territorio sotto sovranità britannica ) con la nave  da guerra inglese BULLDOG. Nel porto della VALLETTA venne accolto con  tutti gli onori di un CAPO DI STATO . Lo Statista Siciliano morì poi a MALTA nel 1864, dopo avere rifiutato  la nomina a Presidente del Senato del Regno d’Italia che gli era stata offerta nel 1861 anche per fargli dimenticare il proprio passato e quello della Sicilia...

        L’ FNS ritiene che sia molto importante  il recupero di questa parte importante della storia del Popolo Siciliano  anche per comprendere e per fare comprendere meglio le ragioni storiche, politiche e giuridiche della specialità dello Statuto Siciliano di Autonomia. Ragioni che diventano ancora più valide ed attuali nella prospettiva dell’Area Euro-mediterranea di Libero Scambio e nella speranza di costruire una Europa nella quale abbiano diritto di cittadinanza i Popoli e le Nazionalità, che, pur avendo temporaneamente perso la rispettiva sovranità, rappresentano quei valori sui quali  trovano fondamento la civiltà e l’identità stessa dell’EUROPA del Terzo Millennio. –

 Palermu 12 Jnnaru 2007.

                                                                                                  Giuseppe SCIANO’,Sikritariu FNS

 Si ringrazia per la cortese attenzione

      L’Addetto Stampa

      ( Giovanni Basile)

Abbandonare l’IRAQ al proprio destino sarebbe, a giudizio degli Indipendentisti FNS, un rimedio peggiore del male.

     E, così facendo, non si approderebbe ad alcun progetto concreto di PACE. . Anzi si creerebbero le condizioni per una nuova e più terribile  guerra.

       Checché ne pensino- in Italia ed in Europa in genere -  i numerosi ed influenti esponenti del “Partito Anti-Occidentale ed Anti-Americano””, il ritiro delle truppe statunitensi dall’IRAQ ,lasciando quel Paese nell’attuale situazione di CAOS, innescherebbe la miccia di una guerra molto più ampia e più disastrosa  di quelle alle quali nostro malgrado abbiamo assistito negli ultimi venti anni. Con l’aggravante dell’uso di armi e di ordigni nucleari. Ipotesi , questa ultima , della quale sarebbero contente soltanto alcune frange dei  “ pacifisti a senso unico” che abbiamo visto impegnati nelle varie guerriglie urbane nelle città europee.

       Non è d’altronde un caso che non pochi di coloro  che -, all’interno ed all’esterno degli STATES ,-  dichiarano di volere immediatamente  la  PACE e affermano soprattutto in pubblico   di essere  nettamente  contrari alla scelta di BUSH di inviare altri soldati in IRAQ ,   riconoscano in privato  che, -se  l’attuale Governo di BAGDAD , fosse abbandonato a se stesso-  finirebbe inesorabilmente  nelle fauci della Guerriglia, del Terrorismo ,delle lotte religiose ed etniche.  Si cadrebbe cioè dalla padella alla brace ed ogni speranza di pace naufragherebbe.

       L’FNS si permette di evidenziare al riguardo che – in mancanza dei “cattivi americani”- in  IRAQ si  verrebbe a creare una situazione destabilizzata e  destabilizzante tale da costringere  ogni Fazione  a chiamare in proprio soccorso un Paese Straniero diverso. Ed i primi a violare i Confini sarebbero certamente i Talebani e/o  le affini  formazioni politiche e militari che si richiamano al Fondamentalismo  Islamico più estremista.

      Anche se i DEMOCRATICI AMERICANI ,- presi come sono dalla campagna elettorale e dalla esigenza di approfittare del momento per sconfiggere “malamente”  i Repubblicani,-  non oserebbero mai ammetterlo,  appare  sempre più evidente che   il vero pericolo di una  guerra di grandi dimensioni, in questi ultimi anni,  si è trasferito- dalle responsabilità ( a prescindere  dai veri o presunti errori) del  Governo BUSH  - ai Signori  dello STRAGISMO ed ai FOMENTATORI di  lotte militari politiche e religiose fra le Nazionalità e i Gruppi Etnico Religiosi presenti all’interno dello Stato Irakeno ed in competizione spietata  per emergere sugli altri. Anche allo scopo di   impossessarsi delle maggiori  ricchezze minerarie del Paese. Gli Stati  più influenti del MEDIO ORIENTE  stanno- insomma- aspettando a loro volta  il pretesto per intervenire  direttamente. E le nuove Potenze internazionali orientali non sono da meno.  Senza parlare dei Gruppi e dei movimenti che hanno risuscitato il macabro spettro dell’Antisemitismo colorandolo di nuovi apporti politici ed ideologici altrettanto funesti.  Non merita molti commenti la scelta di quei politici e di quei movimenti di opinione , spesso legati ad interessi forti, che teorizzano la uscita definitiva di scena – e non solo dal Medio Oriente- dell’imbarazzante ex  Alleato Americano, al quale peraltro non perdonano di essere sopravvissuto all’URSS..

Ed è anche per questo che strizzando magari  l’occhio ad ogni azione inserita nel più moderno Antiamericanismo .

     Gli Indipendentisti FNS ritengono che si tratti di un modo di pensare e di agire errato ed azzardato. Anche perché  la PACE in questo momento non ce la può regalare nessuno. Tanto meno i guerrafondai professionisti. La  PACE , unita certamente alla GIUSTIZIA,   la dovremmo  cercare tutti assieme , anche a costo di qualche sacrificio.

     L’ FNS in particolare ritiene che proprio dalla Sicilia, che ha legami di amicizia e di storia con tutti i Paesi chiamati in causa, potrebbe, ad esempio,  partire una originale e forte  proposta di PACE , capace di fare tornare al centro del dibattito internazionale il RUOLO SUPER PARTES dell’ONU , al cui PRESIDENTE  gli Americani dovrebbero cedere il Comando di ogni operazione militare e di mantenimento dell’ordine pubblico in IRAQ. Bisognerebbe- in tal caso-  mettere a disposizione dell’ONU  truppe multinazionali . Fra le quali ovviamente non possono mancare quelle Statunitensi, la cui professionalità ed il cui valore non possono essere messi in discussione.( Neppure dal comportamento indegno di quegli  ufficiali e di quei  soldati che,  venendo meno ai principi della Costituzione Americana e ai principi ispiratori dell’ONU- nonché ai principi più elementari  della Civiltà e dell’Umanità, - si sono macchiati di crimini orrendi , e che vanno comunque condannati severamente). IN tale contesto  lo stesso  BUSH dovrebbe essere disponibile  ad assicurare una buona collaborazione tecnica, finanziaria e logistica  da parte degli USA..

   Va da sé la considerazione che una scelta del genere  - che sarebbe  senza dubbio sofferta e contrastata da molti  Paesi Componenti della stessa ONU,- salverebbe l’IRAQ e soprattutto la vita di milioni di persone. E costituirebbe l’unica  via di uscita dal CAOS , nonché una valida  “alternativa”  ad ogni altro tipo di interferenza politica  o  militare non affidabile. . Ponendo fine ad una situazione che si è troppo ingarbugliata , soprattutto a causa di quelle forze internazionali  e di quegli INTERESSI FORTI , che affermano sempre  di volere la PACE, ma che in REALTA’ operano per scatenare una GUERRA a dir poco IMPERIALISTA.-

 

Palermu 17 JNNARU 2007.

                                                                                    Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

 

Si ringrazia per l’attenzione

     L’Addetto Stampa

     (Giovanni Basile)

 

STRETTO DI MESSINA. NO ALLO SCIACALLAGGIO DEI PONTISTI.  TANTO PIU’ CHE LE INCHIESTE  IN CORSO DOVRANNO SPIEGARCI  LE CAUSE  DEL DISASTRO E DOVRANNO INDIVIDUARE  LE RESPONSABILITA’  OGGETTIVE E SOGGETTIVE  DELLA TRAGICA COLLISIONE.

        Gli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU ritengono che la tragedia ,avvenuta  alle  ore 17 e cinquantuno del giorno 15 gennaio nelle acque dello Stretto di MESSINA, con quattro morti e più di ottanta feriti, abbia riproposto con forza il problema della SICUREZZA della navigazione in quel tratto di mare.

        Fermo restando che, dal punto di vista umano,   il nostro primo pensiero va alle vittime, alle persone rimaste coinvolte e alle loro famiglie, .alle quali rinnoviamo la nostra solidarietà. E alle quali le Istituzioni dovranno    dare – con tempestività-  il massimo dell’assistenza e degli aiuti necessari.

         Le inchieste in corso non mancheranno di chiarire di chi siano le eventuali colpe e  le circostanze nelle quali si è verificata la collisione fra l’aliscafo con a bordo 150 pendolari e la grossa nave mercantile russa che  batte  la bandiera di un piccolo Stato delle Antille.

         Una collisione  che,- a nostro modesto avviso,- si sarebbe potuto e dovuto evitare, pur se i sistemi di regolamentazione del traffico in vigore non sembrano essere fra i migliori.

        Si dovrà chiarire – in particolare-se sia  vero o no che la TORRE DI CONTROLLO abbia funzioni di controllo e di assistenza sul traffico navale,oppure  se è vero che sarebbe una struttura soltanto “sperimentale” . E quali uomini e quali strutture in sostanza  controllino e assistano le navi in transito . Anche al  posto della TORRE , quando questa finisce di operare alle 17 o nel caso in cui  questa non sia  obbligata a svolgere le funzioni suddette..        Nessuno ci venga a dire, per cortesia,  che le navi in transito si debbono ARRANGIARE da sé… Le responsabilità della Classe politica e delle Istituzioni sarebbero , infatti,centomila volte maggiori.

       Ci sia consentito di puntualizzare che – in un siffatto contesto-  ci appaiono del tutto fuori luogo, tendenziose e machiavelliche le dichiarazioni di alcuni Politici ( il cui numero aumenta di giorno in giorno) , che hanno approfittato ed approfittano della confusione, dell’emozione e del disorientamento, provocati dalla  disgrazia, per sostenere la opportunità e la necessità di costruire il PONTE SULLO STRETTO. Se questo non è “sciacallaggio”, ci spieghino di che si tratta.

        A prescindere dalla caduta di stile che ormai caratterizza le polemiche politiche, dobbiamo obiettare- comunque- che la “mossa” in questione  ci sembra una mossa sbagliata, se non un vero e proprio  BOOMERANG, da parte dei sostenitori del PONTE, ormai a corto di argomenti validi.      Come peraltro hanno già fatto rilevare lo stesso FNS ed altri movimenti politici e culturali.

        Il  PONTE-IMBUTO, – la cui improbabile ed improponibile costruzione peraltro comporterebbe tempi lunghissimi ,- non è, né potrebbe diventarlo  mai,   la PANACEA per tutti i mali.    può  essere un ALIBI per le carenze e le omissioni che saltano agli occhi oggi più che mai.

       Farebbe aumentare , semmai, i pericoli ed i disagi dell’attraversamento dello STRETTO per tutta quella serie di ragioni che sono state illustrate ad ogni livello tecnico , scientifico e politico. Renderebbe ancora più assurdi e più sospetti  IL DISIMPEGNO, le DISCRASIE  E/O LA MANCATA ADOZIONE  di provvedimenti migliorativi ed innovativi in materia di collegamenti, di trasporti, di attracchi e di approdi, nonché di ricerca di PERCORSI ALTERNATIVI , che l’OPINIONE PUBBLICA da almeno VENTI ANNI A QUESTA PARTE ha sollecitato e continua a sollecitare. La nuova gravissima DISGRAZIA deve – adesso- OBBLIGARE le ISTITUZIONI COMPENTENTI( REGIONE SICILIANA E COMUNE DI MESSINA IN TESTA)  a introdurre immediatamente una nuova severa Regolamentazione del traffico navale nello STRETTO DI MESSINA che funzioni senza sosta ventiquattro ore su ventiquattro, perché la SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE è una PRIORITA’ assoluta , che nessuno ha la facoltà di trascurare. O di rinviare alle calende greche.

O…alla improbabile realizzazione del  PONTE-IMBUTO.-

 PALERMU, 18 JNNARU 2007.

                                                                                             Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

 Si ringrazia per la cortese attenzione.

L’Addetto Stampa FNS

 (Giovanni Basile)

 

MODIFICHE DELLO STATUTO. E’ LECITO SOSPETTARE CHE SIA IN ATTO UNA NUOVA GRANDE MANOVRA  CONTRO LA SPECIALITA’ DELLO STATUTO SICILIANO.

            Gli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU ritengono che la introduzione del nuovo istituto della “ INTESA fra lo Stato e le Autonomie Locali” possa entrare in rotta di collisione con lo spirito e la lettera dello Statuto Speciale di Autonomia per la Regione siciliana. Come peraltro dimostrano le più recenti novità in materia , che hanno lo scopo di  consentire allo Stato  di  apportare più facilmente  modifiche allo Statuto Siciliano, oltre che ovviamente agli Statuti delle  altre Regioni ad Autonomia  Speciale..

           E, - francamente,  - non ci è piaciuto il fatto  che siano stati immessi  nel linguaggio istituzionale  corrente, come “Statuti di origine PATTIZIA” ,anche  gli Statuti della  VALLE d’AOSTA, della SARDEGNA, del TRENTINO ALTO ADIGE e del FRIULI VENEZIA GIULIA. Una generalizzazione, questa, che sminuisce lo “specifico” siciliano.

           Nel rispetto degli Statuti altrui, l’ FNS ritiene- ,infatti, -  che quello SICILIANO abbia prerogative, storia, ruolo, prospettive e significati  SPECIFICI, diversi da quelli di tutte le altre REGIONI, a statuto speciale o a statuto ordinario che queste siano. >>

           In questo quadro di riferimento- diventano “ preoccupanti” persino   le tre proposte di legge costituzionale, concernenti la PROCEDURA da adottare per le modifiche degli  Statuti delle Regioni ad Autonomia Speciale. Ed i cui testi  sono  stati trasmessi dal MINISTRO degli AFFARI REGIONALI , LINDA LANZILLOTTA, al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana in data 27 ottobre 2006.>>

          La istituenda figura  dell’ “INTESA”-fra lo Stato e le Regioni a Statuto Speciale-   in concreto  prevede che il Parlamento Centrale trasmetta alla Regione a Statuto Speciale di volta in volta interessata le  proposte di modifica della rispettiva  “ Carta Statutaria “, già votata  una prima volta dal Parlamento stesso . Nel caso della Sicilia la proposta sarà inoltrata all’Assemblea Regionale Siciliana , la quale - a sua volta - la potrà respingere soltanto con la maggioranza qualificata dei DUE TERZI dei Componenti dell’Assemblea stessa. Diversamente- e trascorsi i termini prescritti,-  il Parlamento Centrale potrà comunque procedere all’approvazione definitiva e al proseguimento dell’iter  della proposta di  Legge.

        Va da sé che nei rapporti fra lo Stato e la Regione Siciliana si creerebbe un pericoloso “allontanamento” da quelle che erano le “GUARANTIGIE” previste dallo STATUTO SPECIALE DI AUTONOMIA nel TESTO ORIGINARIO. Nonché dal PACTUM nel cui spirito a suo tempo era stato   redatto lo Statuto. Sarebbe- inoltre -  distrutto totalmente quel diritto alla” parità”  nelle questioni di costituzionalità che era  garantito anche e soprattutto con l’ALTA CORTE PER LA REGIONE SICILIANA.

       Abbiamo quindi il dovere di  esprimere la nostra opinione al riguardo. Senza troppi giri di parole. Si tratterebbe di un vero e proprio TRADIMENTO DEL PACTUM a suo tempo stipulato. Nelle condizioni che tutti ben conosciamo. E si sa : chi tradisce il PACTUM, viola anche la LEGALITA’ COSTITUZIONALE.

      Fermo restando -sempre e comunque-   il principio di fondo che nessuno può vanificare l’Autonomia Speciale Siciliana, abbiamo il sospetto che da questa vicenda emergano con maggiore chiarezza le pesanti responsabilità morali, politiche e giuridiche di  gran parte di  COLORO, che, – anche in ambiente regionale,-avrebbero avuto il dovere di tutelare, applicare e difendere lo Statuto Siciliano nella sua integrità e nella versione originaria. E che invece non lo hanno fatto. Diventando spesso essi stessi collaboratori, complici  e strumento della grandi MANOVRE ANTI-AUTONOMISTE ED ANTISICILIANE  dei poteri forti continentali e locali  e dei Partiti sostanzialmente  CENTRALISTI, anche se di volta in volta camuffati a seconda delle convenienze del momento.

      Un comportamento, questo, del quale  il Popolo Siciliano, privato di alcuni importanti diritti costituzionali, non mancherebbe  di  tenere in debita considerazione.

      Va infine puntualizzato che- nel rigoroso rispetto delle  procedure a suo tempo concordate in sede di COSTITUENTE,   possono essere effettuate “modifiche”, funzionali all’evoluzione in senso federalista  dell’ Autonomia speciale siciliana. O modifiche integrative e compatibili con gli altri contenuti dello Statuto,inteso come CARTA COSTITUZIONALE DEL PIOPOLO SICILIANO. Ma lo Statuto Siciliano non può essere sottoposto a RIFORME o a modifiche scardinanti e vanificanti della propria specialità. Anche quando vi fosse il consenso generale dell’Assemblea Regionale che com’è noto non ha né può avere POTERI COSTITUENTI.

     

       Palermu, 21 JNNARU 2007.

                                                                                  GIUSEPPE SCIANO’, SIKRITARIU FNS

   

     Si ringrazia per la cortese attenzione.

          L’ADDETTO STAMPA FNS

              ( GIOVANNI BASILE )

LA RICHIESTA  DI RIDURRE  GLI EMOLUMENTI AGLI ASSESSORI REGIONALI  E’ BEN MOTIVATA . MA SAREBBE STATO MEGLIO ED   ANCORA PIU’ GIUSTO  CHIEDERE  ANCHE LA RIDUZIONE DELLO STIPENDIO DEI  DEPUTATI DELL’ARS.-

 

 Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu esprimono  un apprezzamento “condizionato” per la iniziativa intrapresa all’ARS  dai Deputati dell’Opposizione di chiedere la riduzione dei compensi in atto corrisposti agli Assessori Regionali in  carica.  Tale riduzione, pur se contenuta, comporterebbe un minimo di risparmio per l’Erario Regionale  e porrebbe  finire allo scandalo dei Compensi troppo alti ai Componenti del Governo Regionale. I quali  ultimi  sembrerebbe che incassino  emolumenti più sostanziosi  di quelli assegnati ai MINISTRI.

  Dicevamo che l’ apprezzamento FNS  è …CONDIZIONATO , in quanto la richiesta  dei Deputati proponenti – ( che – lo ripetiamo-ci sembra giusta ed opportuna)-  è concepita in modo eccessivamente riduttivo per quanto riguarda il raggiungimento dell’ obiettivo dichiarato di stroncare i privilegi, gli sperperi ed il  malcostume . E  NON afferma un principio di carattere generale.

Sarebbe arrivata più gradita , invece, una proposta  più   produttiva di risparmio -e certamente pure più giusta- che ad esempio prevedesse la RIDUZIONE degli  EMOLUMENTI ANCHE per i  NOVANTA DEPUTATI dell’ARS , le cui prebende ed i cui privilegi, NON SONO  secondi a nessuno. Non formulando una proposta così ampia , i deputati suddetti fanno la solita figura dei MORALISTI a senso unico. Contro i propri avversari, cioè. E  senza dare, a loro volta, il buon esempio.

  Ci permettiamo di ribadire al riguardo  che i deputati dell’OPPOSIZIONE ,- così come del resto quelli della maggioranza GOVERNATIVA , - si dovrebbero trovare tutti insieme e d’accordo nel ridimensionare gli SPERPERI ; nel dire” basta” al mantenimento di Uffici inutili , costosi e clientelari . Dovrebbero- soprattutto- condividere ed applicare  il principio che il denaro pubblico deve essere gestito con OCULATEZZA e deve attirare, qui in Sicilia, INVESTIMENTI PRODUTTIVI, capaci di  dare risposte concrete ai DISOCCUPATI ,Giovani e non Giovani, in cerca di veri  POSTI DI LAVORO . Eccetera eccetera…..

Se tutto ciò non dovesse realizzarsi in tempi brevi , saremmo autorizzati a sospettare che la maggioranza abbia voluto fare demagogia ed abbia implicitamente ( e non troppo)  voluto  difendere  i propri  privilegi. . E non già operare per gli Interessi  Generali del Popolo Siciliano o per gli Investimenti produttivi. E come Cittadini ed Elettori Siciliani avremmo una ragione in più per PRETENDERE che  vengano dimezzate le spese per il funzionamento dell’Assemblea Regionale Siciliana e per le indennità dei  Parlamentari e dei Componenti della Giunta di Governo.  Ciò…ovviamente non ci risparmierà l’accusa di  QUALUNQUISMO. Ma non certamente quella di essere complici di malcostume e fessi.

 Palermu, 23 JNNARU 2007.

 

                                                                         Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

 Si ringrazia per la cortese attenzione.

       L’Addetto Stampa

     ( Giovanni Basile )

27 GENNAIO 2007. OGGI LA GIORNATA DELLA MEMORIA DEDICATA ALLE VITTIME DELLA SHOA  CI OBBLIGA A RIFLETTERE SULLA GRAVITA’ DEL PERICOLO RAPPRESENTATO  DAGLI STATI , DAI MOVIMENTI POLITICO-MILITARI E DAI  “POTERI  FORTI” CHE  VOGLIONO LA SCOMPARSA DELLO STATO DI ISRAELE.

        In occasione della ricorrenza della GIORNATA DELLA MEMORIA  gli Indipendentisti  di lu Frunti Nazziunali Sicilianu   ricordano con particolare emozione e partecipazione la follia sanguinaria , i livelli di degrado e di crudeltà  ai quali  la Umanità può arrivare quando si sottovalutano certi fenomeni per leggerezza (o, peggio, per viltà o per convenienza) , dando il via libera al fanatismo ideologico, al delirio di onnipotenza e a quei  lucidi isterismi, che nel secolo scorso provocarono  lo sterminio , negli appositi campi, di circa SEI MILIONI di nostri Fratelli  Ebrei. E ricordano anche le persecuzioni, le discriminazioni nei Confronti delle Comunità Ebraiche che si verificarono in diversi Stati ,- anche in quello Italiano,- e che non risparmiarono neppure i vecchi ed i bambini ( i bambini morti nei CAMPI DI STERMINIO furono 1.500.000….). E  per i quali le  testimonianze sono innumerevoli e – osiamo dire- “viventi”. Ed ancora oggi toccabili con mano... Mentre le tracce degli STERMINI sono ben visibili nell’orrendo Campo di AWSCHWITZ ...

       Non si può negare che quest’anno la “Giornata della Memoria” cada in un momento di tensioni politiche e militari  così gravi da esaltarne i  significati.  E l’utilità, oltre che – purtroppo- l’attualità.

      I “fatti” principalmente e tutto il resto ,- anche le polemiche in corso-, dimostrano , infatti,  che l’ANTISEMITISMO nel XXI secolo  è stato risuscitato con complicità ed apporti a livello internazionale fino ad un ventennio fa’ inimmaginabili. Nell’ambito di una strategia, imperialista e guerrafondaia, che vuole la soppressione dello Stato di Israele come premessa di altri obiettivi ambiziosi e devastanti. La cui entità non  comprende soltanto chi non la vuole comprendere o chi la condivide.

      Per queste e per altre ragioni l’ANTISEMITISMO ( che si preferisce chiamare  NEO-ANTISEMITISMO)  è un “ fenomeno” che è oggi presente e che condiziona non poche scelte politiche in tante parti del Mondo. Non soltanto in MEDIORIENTE. E’ insomma un MOSTRO  ricomparso.. Ma rimane   un UNICUM a se stante da non confondere con altri fenomeni analoghi.

       Detto questo , l’FNS ,ricorda  con pari solidarietà e sensibilità,le altre vittime dei CAMPI di STERMINIO e della CRIMINALITA’ NAZISTA. E cioè : i 10.000 Testimoni di GEOVA, i 10.000  OMOSESSUALI,  i  500.000  ZINGARI    e i 4.350.000 DEPORTATI POLITICI  che ,anche se in gran  parte sopravvissuti, patirono sofferenze e violenze inenarrabili.

        Ovviamente l’FNS rivolge un commosso, affettuoso e particolarissimo pensiero alle migliaia  di SICILIANI  ( le fonti giornalistiche parlano di circa mille di SICILIANI , ma abbiamo motivo di ritenere che questa cifra sia inadeguata) che furono pure deportati nei LAGER nazisti . Molti dei quali morirono.

 

       Alermu, 26 JNNARU 2007.

                                                                                                 Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

Si ringrazia per la cortese attenzione

       L’Addetto Stampa

      (Giovanni Basile)

 

A SALA D’ERCOLE TRIONFANO CORPORATIVISMO E CONSOCIATIVISMO. IN QUESTO SPIRITO  E’ STATO  DICHIARATO  INAMMISSIBILE  L’EMENDAMENTO CHE PROPONEVA  LA RIDUZIONE  DEL 20%  DEI  COMPENSI SPETTANTI AI DEPUTATI REGIONALI.

 

          Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu si sono visti – purtroppo – confermare la validità delle critiche e dei sospetti   che avevano avanzato ( e che avanzano ed avanzeranno) nei confronti della  classe politica e dei partiti qui dominanti e che  gestiscono  trasversalmente , consociativamente e corporativamente quasi tutta la spesa pubblica regionale, oltre che il potere. L’Assemblea Regionale Siciliana ha infatti approvato ,in prima battuta e con una maggioranza BULGARA,  l’EMENDAMENTO presentato dal Deputato di opposizione, Antonello CRACOLICI, con il quale si pone, opportunamente , il limite di 250 MILA  EURO agli emolumenti spettanti ai Dirigenti a contratto presso l’Amministrazione Regionale e presso  le Società e gli ENTI controllati e finanziati prevalentemente dalla REGIONE SICILIANA.

 Si sono – però e non a caso- - fatti   vivi per l’occasione ben 29 FRANCHI TIRATORI,  appartenenti ai  partiti della maggioranza.

 Un fenomeno, questo, negativo, che rievoca  un costume politico del passato che si sperava fosse morto e sepolto.

          Vorremmo tuttavia chiarire che l’FNS  è  d’accordo con i contenuti sostanziali  dell’emendamento CRACOLICI.

         Non ne condivide semmai  la modesta sfera di ripercussione.  Così come ritiene “diseducativo” e strumentale  il ricorso al VOTO SEGRETO  e non ritiene eticamente e politicamente corretti  la presenza e l’USO dei FRANCHI TIRATORI, dietro il cui voto   spesso si nascondono  APPETITI INCONTENIBILI, MANOVRE INCOFFESSABILI ,RICATTI  politici e personali, INQUIETUDINI  di ogni genere. Che ovviamente non emergono quasi mai nei dibattiti parlamentari e nelle pubbliche dichiarazioni.

        Questa vicenda  dimostra ancora una volta la frattura che esiste fra il Parlamento ed il Governo Regionale guidato da CUFFARO.>><< Una frattura che si vive a colpi di mano e di imboscate che fanno ulteriormente crescere la sfiducia nei confronti delle Istituzioni  da parte del Popolo Siciliano, il quale ultimo è in  fin dei conti  quello che ne paga le conseguenze più pesanti e più amare.>> 

         E’ doveroso,peraltro ,  fare rilevare che se  i Deputati di SALA D’ERCOLE  avessero voluto veramente compiere un’opera moralizzatrice e nello stesso tempo avviare un percorso di contenimento della spesa pubblica , avrebbero dovuto approvare anche l’altro emendamento , presentato tempestivamente dal Deputato CARMELO TUMINO della MARGHERITA, che prevedeva la RIDUZIONE  DEL  20 % DEI COMPENSI oggi corrisposti ai DEPUTATI REGIONALI e a tutti i Componenti di organismi che fanno riferimento all’ARS. I Deputati Regionali avrebbero cioè fatto bene a  cominciare da casa propria e a dare il buoesempio. Oltre che utilizzare una preziosa occasione per affermare finalmente  il principio che la legge deve essere uguale per tutti .Anche e soprattutto in ambiente regionale. 

 Emendamento- quello di Tumino -  che invece , con un consenso quasi unanime, è stato DICHIARATO INAMMISSIBILE.

 Siamo curiosi di conoscere le motivazioni dell’inammissibilità.

 Insomma: un altro passo indietro per la dignità del Parlamento Siciliano, per l’Autonomia, per la Democrazia e per la Giustizia.

 I  moralisti di professione , almeno di questo aspetto, dovrebbero tener conto.

 

Palermu, 27 JNNARU 2007.

                                                                                                             Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

 

Si ringrazia per la cortese attenzione

         L’Addetto stampa

         ( Giovanni Basile )  

 

CONTRO IL MADE IN SICILY…SI CI METTONO PURE I CARCIOFI IMPORTATI  DALL’EGITTO!....

 

      A giudizio di lu Frunti Nazziunali Sicilianu “ Sicilia Indipinnenti” il “ VERTICE” che, in questi giorni, si è svolto a Palermo, nei prestigiosi locali di Villa MALFITANO,- ( ed al quale hanno partecipato il Ministro PER LE POLITICHE AGRICOLE, Paolo DE CASTRO, L’Assessore Regionale dell’Agricoltura, Giovanni LA VIA, i nove PREFETTI delle Province Siciliane ed i Rappresentanti delle Forze dell’Ordine )- è stato di grande interesse non solo perché ha trattato il problema della sicurezza nelle campagne e delle infiltrazioni mafiose nei processi produttivi e commerciali, ma anche  perché ha messo finalmente il dito sulle “ PIAGHE” dolorose  , che affliggono oggi in modo specifico l’AGRICOLTURA SICILIANA.

  Prima fra tutte quella della frutta e degli ortaggi che provengono da Stati Europei e da Stati Extra-Europei e che poi sono immessi nel mercato  e  spacciati per prodotti Siciliani.

   Tutto ciò determina un enorme danno economico e commerciale non solo ai nostri Agricoltori, ai lavoratori e a quanti operano direttamente  nel settore ; ma anche e soprattutto al MADE IN SICILY.

   Un fenomeno , questo,  che penalizza  altrettanto pesantemente l’immagine, l’avviamento commerciale, la credibilità e le tante buone qualità  dei prodotti tipici della nostra Economia e dell’intera Sicilia.

   Si tratta- infatti- di una concorrenza sleale e ingannevole, per la quale lo Stato e la Regione dovrebbero fare valere meglio , - in sede di Unione Europea,-la legislazione vigente  ed eventualmente dovrebbero  pretendere la emanazione di nuove norme più adeguate alla entità del pericolo. Insomma: si deve cominciare  dall’applicazione dell’obbligo dell’etichettatura comprensibile e trasparente per arrivare a controlli finanziari, commerciali, sanitari. E- se necessario- alla revisione degli accordi di IMPORT-EXPORT.

   Non dobbiamo trascurare, peraltro, un particolare aspetto del problema. E cioè quello delle garanzie per la salute dei Consumatori di tutto il Mondo che la nostra agricoltura dà in termini di professionalità e di sicurezza sanitaria. Nonché in termini  di corretto  uso di concimi , di anticrittogamici e di altri prodotti chimici in ogni fase della produzione e della commercializzazione. Con i costi che ovviamente ne derivano. Precauzioni e costi che i Paesi concorrenti certamente non hanno.

   E’ significativo in proposito  il recente caso dei carciofi importati dall’EGITTO a costi molto bassi e rivenduti – proprio per questo- persino in SICILIA. Spacciati però per prodotti siciliani.

    L’ FNS ritiene tuttavia che il compito di fare uscire dalla CRISI il settore agricolo, che è un settore portante dell’economia siciliana, sia specifico e proprio della REGIONE SICILIANA , la quale DEVE fare molto di più di quanto non abbia fatto fino ad oggi.

    Innanzi tutto  perché la materia, a norma di Statuto , è di sua competenza esclusiva. In modo specifico  per quanto attiene alla  produzione ed alla commercializzazione all’interno della Sicilia. Poi  anche perché la TIPICIZZAZIONE , - più forte,più “colta”, più completa , più convinta,- della produzione agricola siciliana sarebbe una carta vincente, come peraltro dimostrano i continui e ben organizzati tentativi di  imitazione ( se non di falsificazione ) della nostra frutta, degli ortaggi, dei vini, dell’olio e di tutta la produzione della  nostra  filiera agro-alimentare da parte di tanti  Paesi concorrenti. Compresi la Cina, l’Australia, il Marocco, l’Egitto, il  Messico, il Cile e via dicendo. Senza trascurare qualche Paese Comunitario come la Spagna.

     Ma per condurre bene questa  difficile battaglia occorre scendere in campo con maggiore coraggio , con le idee chiare e con quella consapevolezza  della SICILIANITA’  e con quella strategia per l’Economia Siciliana, che purtroppo sembrano essere carenti proprio nell’ambito della classe politica e dei partiti dominanti nella  stessa Regione .

       Non  si può , del resto ,pretendere che “ altri “ difendano la “tipicità” dei nostri prodotti agricoli e non. Se qui, in Sicilia, la classe politica ed i partiti dominanti- in modo trasversale e nella quasi totalità,- si affannano a massacrare la SICILIANITA’ e si apprestano a “smantellare” la Specialità dello Statuto di Autonomia  e…la stessa Sicilia.

      

Palermu ,  FRIVARU 2007.                                         

                                                                                 Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

 

Si ringrazia per la cortese attenzione.

        L’Addetto Stampa

        ( Giovanni Basile)

TORINO . I MEDICI DEL PRONTO SOCCORSO NON SONO USCITI: ED UN PENSIONATO, COLPITO DA INFARTO , E’ MORTO DAVANTI ALL’OSPEDALE.

 DOVE SONO  L’ETICA PROFESSIONALE, L’UMANITA’ E LO SPIRITO DI INIZIATIVA ?

 

    Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu non accettano il progressivo ed inarrestabile INARIDIMENTO  dei valori della Solidarietà umana, dell’etica professionale ,dello spirito di iniziativa , del senso di responsabilità che- da qualche tempo a questa parte- sembrano dominare anche  nel Mondo della Sanità sia in Italia che in Sicilia. Il tutto all’insegna della logica  del POLITICHESE e del SINDACALESE. Meglio se corporativi entrambi.

    Di tale inaridimento è  conferma la triste vicenda del pensionato di 69 anni, colpito da infarto,  che è morto a TORINO  senza che nessuno abbia tentato di salvarlo, ad appena qualche  centinaio di metri di distanza  dal PRONTO SOCCORSO dell’OSPEDALE SANTA CROCE DI MONCALIERI  . Stando alle notizie di cronaca,  infatti,  i Medici del Pronto Soccorso non sarebbero neppure usciti  perché una circolare dell’Assessorato Regionale  glielo avrebbe proibito. Ed è , questo, il secondo caso,- conosciuto ,-del genere  in due mesi.

   Altrettanto dolorosa è  la notizia ( che non pochi  giornali hanno pubblicato nella stessa pagina)  che ha riguardato la donna trentacinquenne di un paese della provincia di Imperia che sarebbe stata stroncata dalle conseguenze di una caduta . Ebbene per questa vittima ,  - dopo cinque visite e  vari accertamenti effettuati  di ospedale in ospedale, pare che non si fosse  provveduto al necessario ricovero e non fosse stata redatta in tempo utile la diagnosi . Insomma: un altro ritardo fatale. Un altro caso di mala-sanità ?  Forse. Dalle notizie trapelate sembra che sia  mancato o sia stato insufficiente  l’ impegno che la paziente infortunata avrebbe meritato..

      Le inchieste amministrative  e quelle della Polizia e della Magistratura  ci diranno con esattezza quante e quali siano state le responsabilità oggettive e soggettive. Intanto si può e si deve  evidenziare   quanto sia paradossale  la circostanza  che i due tragici episodi di  assistenza sanitaria MANCATA O NON  ADEGUATA  si siano  verificati nel SETTENTRIONE d’ITALIA, dove il servizio sanitario – a torto o a ragione- gode la fama di essere di gran lunga migliore di quello siciliano.. E abbiamo detto- se non tutto- molto.

     L’ascarismo culturale e politico siciliano non se ne faccia un altro alibi.

     La verità è  che ,-(  fatte salve le lodevoli eccezioni  che esistono e alle quali esprimiamo gratitudine e riconoscimento)-  da NORD a SUD, Isole comprese, la LOGICA  perversa, che sembrerebbe  prevalere nel Servizio pubblico – soprattutto nei casi di emergenza- è  quella  dello “SCARICA-BARILE” .  La visione “burocratica”  del PRONTO SOCCORSO farebbe il resto.

    Ci auguriamo che la nostra analisi sia errata. Ma i FATTI rimangono FATTI.

    Nella situazione sanitaria siciliana – in particolare- giocano certamente altri fattori. In negativo,ovviamente. E non mancano le persone e le famiglie che ne piangono le conseguenze. Così come non mancano le inchieste.

  Contro queste LOGICHE, contro questo tipo di MENTALITA’ e questi MODELLI  di Politica Sanitaria e di GESTIONE DELLE EMERGENZE  ( e non solo delle emergenze) DOBBIAMO RIBELLARCI . SOPRATTUTTO  IN NOME DEL DIRITTO ALLA SALUTE.

  Dobbiamo,  pertanto, batterci- tutti assieme- per fare prevalere il buon senso, la solidarietà ad ogni costo, la cultura del DOVERE e l’ETICA delle responsabilità personali e professionali.    Dobbiamo con umiltà ricordare ai MEDICI ed agli OPERATORI SANITARI che la LORO è innanzi tutto una MISSIONE.

 Dobbiamo riaffermare il PRINCIPIO che il cuore va messo oltre l’ostacolo.

 Diversamente la nostra CIVILTA’ ed il SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO farebbero un pericoloso  salto indietro….in tutti i sensi.

Ma dobbiamo trovare  il coraggio di compiere  una riflessione responsabile sul modo di come vengono gestiti i settori (ed i relativi servizi) del Pubblico Impiego e quelli di tutto ciò che dipenda direttamente o indirettamente  dalla pubblica Amministrazione. Non basta infatti affermare principi che in teoria possiamo anche condividere. Occorre ottenere “risultati” che dimostrino che il “ PUBBLICO”  DIA  QUALCOSA IN PIU’ DEL “PRIVATO”  E FUNZIONI MEGLIO. E SOPRATTUTTO CHE NON SIA AL SERVIZIO PREVALENTE DI  QUANTI VI LAVORANO  O  DI QUANTI SONO SCRITTI  NEI LIBRI PAGA.

 QUESTI RISULTATI DOVREBBERO , ALTRESI’ , TUTELARCI SOPRATTUTTO DAL PERICOLO  MAGGIORE. QUELLO , CIOE’,  DI  UN’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA ELEFANTIACA  AL SERVIZIO DEI PARTITI, DEI SINDACATI CORPORATIVI  , DELLE CLIENTELE  E DELLE LOTTIZZAZIONI..

 E NON  AL SERVIZIO DELLA SOCIETA’, DEL CITTADINO E  DEL PAZIENTE.

 Risultati, questi ultimi ,che ancora non  si intravedono , neppure all’orizzonte.-

Palermu,31 JNNARU 2007.                                                                                      Giuseppe Scianò,Sikritariu FNS

                                                                                       

Si ringrazia per la cortese attenzione

     L’Addetto Stampa

     ( Giovanni Basile)

E’ NECESSARIO METTERE UN FRENO ALLA VIOLENZA  DENTRO E FUORI  DEGLI STADI DI CALCIO.

 

            Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ritengono che sia molto doloroso , ma anche INQUIETANTE,il fatto che  QUALCUNO abbia voluto per forza rovinare – e  in modo violento-  quella che poteva e doveva essere la festa del CALCIO SICILIANO. Vergogna !

            Così  come  è estremamente  deludente vedere come siano caduti ancora una volta nel vuoto le raccomandazioni e gli appelli a prevenire incidenti e violenze  e a tenere sotto controllo severo i teppisti che si infiltrano nelle tifoserie e che poi strumentalizzano queste ultime. Appelli e raccomandazioni che ci permettiamo di rinnovare,- questa volta con il conforto dell’OPINIONE PUBBLICA indignata e preoccupata, per ciò che avvenuto a CATANIA,dove è stato ucciso un AGENTE di Polizia, dove sono stati feriti più di cento fra Poliziotti e tifosi, dove si sono operati danneggiamenti di ogni genere e dove fino a tarda sera si è dato luogo ad una prova generale di  GUERRIGLIA URBANA. Tutto questo è inaccettabile.

            L’FNS condivide - pertanto- la decisione di sospendere il Campionato di Calcio , che è stata  una scelta saggia , opportuna e doverosa.

            Ma- attenzione- si tratterebbe  di una iniziativa comunque NON  sufficiente,  se non sarà accompagnata da inchieste severissime, da giusti e solleciti  processi  e da una revisione degli attuali ORIENTAMENTI  nel settore della sicurezza pubblica . Pensiamo al riguardo che se i provvedimenti che si adotteranno  NON dovessero risultare    adeguati alla gravità dei reati che sono stati  commessi , si dovrebbero SPERIMENTARE ALTRE SOLUZIONI. L’FNS ritiene  altresì   che sia arrivato il momento di abbandonare atteggiamenti eccessivamente “ buonisti” e tolleranti verso i professionisti della violenza negli Stadi.

            Bisognerebbe altresì allontanare( con i fatti) la  erronea convinzione che   le violenze , individuali e collettive ,-che sempre più frequentemente si consumano  ai margini di partite di calcio , -abbiano diritto a  generose   attenuanti, ..se non alla  immunità. Magari perché incoraggiano ed incrementano il CAMPANILISMO più becero ed infame, sul quale molti politicanti contano di fare fortuna. E’ vero il contrario: questo tipo di “ coincidenza “ costituisce  a tutti gli effetti un’aggravante, della quale tenere sempre conto.. Mentre,  sinceramente,  non siamo bene informati- e quindi non siamo nelle condizioni  di  riferire-  su quanto sia in concreto avvenuto in sede giudiziaria  per  i responsabili diretti ed indiretti delle tante  violenze accumulatesi negli ultimi anni..

 E non siamo neppure nelle condizioni di dire se gli episodi di teppismo avvenuti a CATANIA fossero o no PREVEDIBILI ed INARRESTABILI. Qualcuno – speriamo- ce lo spiegherà.

              Ma vorremmo ribadire  che,- ove quelle vigenti non fossero all’altezza della situazione, - si dovrebbe  procedere  alla introduzione di nuove specifiche norme legislative più adeguate a fronteggiare disastri del genere.

              Lo dobbiamo fare anche  per rendere GIUSTIZIA  al Poliziotto caduto  nel compimento  del proprio dovere e a tutti gli Addetti all’Ordine e alla Sicurezza Pubblica. E per SOLIDARIETA’ e RISPETTO  nei confronti del dolore della  famiglia della Vittima  e dei suoi bambini.  Per  rispetto delle Città di CATANIA e di PALERMO , che sono state tremendamente danneggiate anche nell’immagine.

              E  per rispetto alle  tifoserie, veramente sportive e corrette,  che non si identificano con le minoranze organizzate di teppisti e di delinquenti, ai quali vanno le responsabilità dei reati.

                 L’FNS auspica infine  che in Sicilia ed in Italia, dove si imita di tutto, spesso a sproposito,  si segua – una volta tanto- un  buon esempio. Quello  della Gran BRETAGNA, che ha saputo eliminare in tempi brevi lo scandalo  delle tifoserie organizzate che erano diventate troppo arroganti e troppo violente.

 

Palermu 3 FRIVARU 2007.

                                                                           Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

 

 

Si ringrazia per la cortese attenzione

       L’Addetto Stampa

       (Giovanni Basile)

 

AGENZIA CALABRESE PER LA EMERGENZA AMBIENTALE.  UN NUOVO GRAVISSIMO CASO DI  SPERPERO DI DENARO PUBBLICO E DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE INVESTE IL MEZZOGIORNO   E LA SUA IMMAGINE.

 

     Sul CORRIERE DELLA SERA –, in questi giorni,- il giornalista  GIAN ANTONIO STELLA ha dato notizia del nuovo grande scandalo  che questa volta riguarda il modo , a dir poco irresponsabile, con cui , in CALABRIA, sarebbe stata sperperata -in otto anni- da alcuni amministratori  dell’AGENZIA PER LA EMERGENZA AMBIENTALE  - una somma da capogiro di denaro pubblico. Si tratta  cioè di ben 864 MILIONI DI EURO. Il tutto senza una regolare contabilità e senza controlli adeguati .Fino  a quando non  sono scattate le inchieste giudiziarie e quelle amministrative. Ma troppo tardi:  il danno all’ERARIO e alla Comunità si era già consumato.

     A parere degli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU ,ancora una volta ci troviamo al cospetto  di un pesante, gravissimo,   EPISODIO  di MALA-AMMINISTRAZIONE e di MALA-POLITICA, dal quale emergono responsabilità trasversali ed  una corruzione ed abusi  tanto diffusi da farci sorgere il sospetto che   ancora -nel MEZZOGIORNO – manchi   un vero e proprio STATO di DIRITTO. Manchi una vera ed onesta  classe dirigente, al servizio del proprio POPOLO.

      La mala fede e le colpe specifiche certamente sono ampie e collettive, oltre che individuali. E sono probabilmente  anche frutto di un contesto umano e sociale assai particoare  e collegate  con non pochi POTERI FORTI.

     E’ certo comunque  come  sia il SUD, ed in modo particolare sia  la stragrande maggioranza dei  cittadini della  CALABRIA, a pagare i COSTI, altissimi  , dei ricorrenti scandali della pubblica amministrazione. E non solo in termini ECONOMICI , ma anche in termini di SERVIZI e di QUALITA’ della vita. E soprattutto in termini di mancato sviluppo. Senza parlare del danno all’immagine e alla credibilità.

     Pur  senza voler generalizzare o dare giudizi affrettati in  attesa delle conclusioni della MAGISTRATURA,- nel cui operato abbiamo fiducia-, dobbiamo   fare una considerazione di fondo. In questi ultimi otto anni - nei vari MINISTERI e nei vari Assessorati Regionali- si sono avvicendati  tutti o quasi i PARTITI POLITICI e gli Uomini via via presenti nelle competizioni elettorali locali e “nazionali” . Analoga presenza si è verificata  negli ORGANISMI  maggiormente rappresentativi come i PARLAMENTI di ROMA e di BRUXELLES . In qualche caso anche  direttamente nei vari GOVERNI Centrali  e/o  Regionali che si sono succeduti . Chi vuole intendere… intenda . Un CONTESTO GENERALE , questo, che si commenta da sé e che non dobbiamo sottovalutare.

 A questo punto, l ’ FNS si permette di auspicare   che in tutto il   Meridione ed in Sicilia , in quello cioè  che fu il territorio del glorioso   Stato delle DUE SICILIE, assassinato nel biennio 1860-1861,   abbiano luogo una grande  RIVOLUZIONE CULTURALE  ed un profondo cambiamento politico e morale che partano  da una convinta PRESA DI COSCIENZA dei POPOLI che continuano ad essere traditi , danneggiati e male amministrati  da una classe pseudo-dirigente, ASCARIZZATA, al servizio di interessi estranei , che non ama la  PATRIA MERIDIONALE  ( e che anzi- oltre che tradirla- la …”mangia” e la utilizza come fonte di arricchimento illecito). Una classe politica che  certamente non meritiamo. E che dobbiamo al più presto scacciare, senza compromessi e senza esitazione-

 

Palermu, 9 frivaru 2007.

                                                                                      Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

 

Si ringrazia per la corte attenzione

      L’Addetto Stampa

      ( Giuseppe Scianò)

 

ENNA. SOSPETTO DI SCIE CHIMICHE NEL CIELO. LE ISTITUZIONI  COMPETENTI DEVONO  PROVVEDERE A CONTROLLARE IL FENOMENO E A DARE NOTIZIE   SULLA  ESISTENZA O MENO DI PERICOLI PER L’AMBIENTE E PER LA SALUTE DELL’UOMO.

IL RAPPRESENTANTE DEL FNS HA PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA.

 

    Il  Rappresentante provinciale di ENNA di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU “ Sicilia Indipinnenti”, Angelo SEVERINO, ha presentato alla Procura della Repubblica presso quel Tribunale un documentato Esposto, tendente a far conoscere  il fenomeno delle SCIE del tutto particolari che verrebbero  lasciate in aria da aerei che sorvolano  il territorio della Città e della Provincia. Con lo stesso esposto il Severino rappresenta la impellente esigenza che quanti,- a livello istituzionale,  abbiano comunque compiti di vigilanza e di tutela nei settori coinvolti da tali fenomeni,- si affrettino  ad adottare provvedimenti adeguati , anche per  evitare che la salute umana e l’ambiente vengano esposti a rischi o a danni.

      E va da sé che , ove le predette Istituzioni dovessero ritenere che non esiste alcun pericolo, dovrebbero- come ovvia conseguenza -  dare ampie spiegazioni ed assicurazioni.  innanzi tutto  ai cittadini di ENNA e ai SICILIANI TUTTI. E forse pure a quella grande parte dell’Opinione Pubblica internazionale che segue con apprensione ogni notizia che riguardi ovunque la comparsa di fenomeni del genere.

      Angelo  Severino  ( che è noto , fra l’altro, per una lunga ed interessante esperienza professionale  di giornalista d’ inchiesta ed è Direttore del Periodico, anche cartaceo, ENNAONLINE )  ha motivo di pensare – infatti-  che  in questa parte  della Sicilia potrebbe aver luogo il fenomeno delle SCIE CHIMICHE, le quali sempre più frequentemente  sono sospettate di provocare  ripercussioni negative sulla salute dell’Uomo, sul clima , sulla piovosità dell’intera area agro-silvo-pastorale , sull’ambiente e sulle colture bisognose di acqua.

      Si ritiene opportuno puntualizzare  che i contenuti dell’esposto di Angelo Severino, diventeranno altrettanti punti prioritari e qualificanti del programma politico  del   F.N.S. , - che è impegnato con forza, con determinazione e con consapevolezza-  alla  difesa e alla  riaffermazione del  diritto alla salute, del diritto  alla migliore qualità della vita, del diritto  alla integrità dell’ambiente e del territorio , nonché del diritto alla sicurezza nell’accezione più ampia del termine. Tutti DIRITTI, – questi,  - GARANTITI  dalla CARTA COSTITUZIONALE . E  purtroppo spesso  “ violati “ fra l’indifferenza generale. -

 

Palermu 13 Frivaru 2007.

                                                                                 Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

 

Si  ringrazia per la cortese attenzione.

              L’Addetto Stampa

             ( Giovanni Basile )

 

SOLIDARIETA’ A VITTORIO FELTRI , ALLA REDAZIONE DI LIBERO E A QUANTI SONO STATI INCLUSI NEL PROGETTO POLITICO E TERRORISTICO DELLE BRIGATE ROSSE.

           Pur nella diversità di posizioni politiche ed ideologiche, gli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU esprimono la più sincera , convinta, solidarietà a tutti i Redattori, i Giornalisti ed  i Lavoratori del quotidiano LIBERO ed in particolare all’inossidabile VITTORIO FELTRI.        Il quale, com’è noto, è stato messo ancora una volta nel mirino dalle BRIGATE ROSSE proprio perché considerato la punta avanzata di quella SOCIETA’ (veramente) CIVILE, che riafferma e tutela i Diritti Costituzionali di tutti i Cittadini ed i valori della Libertà e della Democrazia.

            Ovviamente la stessa solidarietà l’ FNS esprime ai Giornalisti, ai Politici, ai Personaggi comunque  inclusi nella “lista” delle punizioni  in quanto considerati ostili - o soltanto  “scomodi”-  alla buona riuscita del grande  progetto POLITICO E TERRORISTICO  delle BRIGATE ROSSE .Alle quali ultime tuttavia  non mancheranno  certamente complicità e  consensi  in Italia. E forse anche all’Estero.

 Palermu, 15 FRIVARU 2007.

                                                                              Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

   

Si ringrazia per la cortese attenzione

          L’Addetto Stampa

          ( Giovanni Basile )

 

LE ARANCE ROSSE SICILIANE ARRIVERANNO PRESTO SUI MERCATI DEL GIAPPONE.

MA UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA…AUSPICABILI PIU’ TIPICITA’ E PIU’SICILIANITA’” SUI  MERCATI  INTERNAZIONALI.

 

<< Non vi sono dubbi sul fatto che l’EXPORT SICILIANO abbia conquistato un punto prezioso con le 783 tonnellate di ARANCE ROSSE   che presto andranno nella Terra del SOL LEVANTE >><< Obiettivo, questo, che è stato raggiunto soprattutto grazie all’esito positivo di una ricerca specifica, effettuata dall’UNIVERSITA’ di CATANIA, che ha portato alla messa a punto del “trattamento a freddo”  del nostro prodotto,in modo tale che questo sia totalmente immune dalla MOSCA BIANCA.>><< Garanzia, questa ultima, che gli Ispettori del Servizio di Vigilanza  FITO-SANITARIA  GIAPPONESE  tenevano ad avere , in quanto la MOSCA BIANCA  è – appunto- un insetto  che  in Giappone non esiste. E del quale occorreva  impedire la presenza a qualsiasi costo.>>Ha dichiarato il Segretario di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU “ Sicilia Indipinnenti “ , Giuseppe Scianò, commentando le notizie di stampa sull’argomento.

<<  Siamo contenti che ciò sia avvenuto , perché  le arance in questione , -che sono molto apprezzate per la loro tipicità e perché sono un prodotto di nicchia,-  hanno così trovato una via di uscita dalla crisi che sta investendo il settore.>>

<< Sappiamo però che una rondine non fa primavera. E che la Sicilia ha bisogno di raggiungere ben più numerosi ed importanti traguardi.>> << Avanti tutta dunque su questa strada. E speriamo,  che adesso, - con siffatte  garanzie,-   anche l’AUSTRALIA,   il CANADA ,   TAIWAN e SINGAPORE, che sono  PAESI  altrettanto severi nei CONTROLLI  fito-sanitari , si aprano con fiducia   alle offerte  di  arance e a quelle  di altri prodotti tipici siciliani.>>Ha puntualizzato Scianò che poi ha aggiunto : << Vorremmo con l’occasione chiedere alla UNIONE EUROPEA ed al Governo Italiano di seguire l’esempio del Giappone e dell’Australia e di altri Paesi nello stare più attenti  nel momento in cui contrattano e consentono importazioni dei prodotti agricoli da Paesi che non offrono analoghe GARANZIE . E di effettuare adeguati controlli. I prodotti di questi Paesi , diversamente, sarebbero agevolati nel  fare  concorrenza ai prodotti tipici siciliani. Traendo spesso in inganno  i Consumatori. Si tratta infatti di prodotti  coltivati e commercializzati senza quelle regole severe e “garantiste” alle quali sono sottoposte le produzioni nostrali..>>Ha puntualizzato il Segretario FNS ,  il quale  ha evidenziato ,altresì,   come i mercati europei siano oggi invasi da frutta ed ortaggi  che vengono da varie parti del Mondo e che talvolta vengono spacciati per PRODOTTI MADE IN SICILY.

 << Si tratta di prodotti che fanno una spietata lotta ai nostri…persino sul MERCATO SICILIANO .Come peraltro dimostrano le tonnellate di carciofi , di pomodorini,  di arance , di uva,  di olive e di altri prodotti della filiera agro-alimentare , che vengono immessi nei circuiti  commerciali finali a prezzi incredibilmente bassi.>><< E senza andare troppo per il sottile per quanto riguarda la indicazione del Paese e della località di provenienza.>> << Dobbiamo tuttavia riconoscere che l’Agricoltura Siciliana è in crisi non solo per la CONCORRENZA ,spesso PIRATESCA ,alla quale è sottoposta. Ma anche perché non viene curata a sufficienza  la  TIPICIZZAZIONE in senso SICILIANO DEL PRODOTTO. E perché il prodotto stesso NON viene proposto e PROMOSSO  sul mercato internazionale  con la necessaria dose di determinazione >> Ha ancora detto SCIANO’, che ha proseguito affermando:<< Per caratterizzare in Senso SICILIANO un prodotto che va all’ESTERO  occorrerebbe ovviamente  che innanzi tutto in SICILIA ( in ogni nostro settore produttivo)  si dimostrasse di avere acquisito la consapevolezza di essere SICILIANI. >><< Cosa, quest’ ultima, che, quando si verifica  ,  ci sembra avvenuta  sporadicamente, marginalmente e senza convinzione.>><< E sovente a richiesta esplicita degli ACQUIRENTI. >><< Ricordiamo inoltre a noi stessi ed agli altri che coloro che spacciano per Siciliani prodotti agricoli che NON lo sono , non lo fanno certamente a caso. Lo fanno perché ben sanno che la SICILIANITA’ -sui mercati di tutto il mondo- è riconosciuta, fa tendenza, è ricercata, è apprezzata. Ed è capace di… sedurre i Consumatori.>><< Non comprendiamo ,quindi, perché la SICILIANITA’ debba essere misconosciuta e rinnegata proprio  in Sicilia. O meglio lo comprendiamo fin troppo bene.>> Il Segretario FNS ha quindi concluso il proprio intervento con una nota polemica:

><< E’ arrivata comunque  l’ORA di avere il coraggio e la consapevolezza della nostra SICILIANITA’, sempre e ovunque. >><< Occorre anche essere da una parte sola. Dalla parte cioè del Popolo Siciliano e delle sue esigenze di sviluppo e di produttività. Ed è questo anche l’unico sistema valido  per uscire definitivamente  dall’ultimo posto della classifica delle Regioni povere (e… COLONIZZATE.) >><< Lo ripetiamo con sdegno alla classe pseudo-dirigente, ai partiti dominanti   ed ai personaggi politici che occupano le istituzioni rappresentative ai vari livelli dentro e fuori della Sicilia, in nome e per conto dell’ANTISICILIA. >>

 

Palermu, 20 frivaru 2007.

                                                                                                   L’ADDETTO STAMPA FNS

                                                                                                         ( Giovanni Basile)

 

DATI  P.I.L. RELATIVI AL 2004. E’ SCANDALOSO CHE LA SICILIA SIA LA REGIONE PIU’ POVERA DELL’UNIONE EUROPEA.

       Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu  prendono atto con amarezza del fatto che i dati relativi al reddito interno lordo per l’anno 2004 e recentemente  diffusi dall’ UFFICIO EUROPEO di STATISTICA, dimostrino che la Sicilia è l’ultima , la più povera quindi, tra le 268 REGIONI dell’Unione Europea. Non crediamo che saranno di molto migliori i dati relativi agli anni 2005 e 2006, ancora non diffusi.

 Quelli intanto pubblicati sono NUMERI  deprimenti che si riferiscono soltanto ai venticinque stati presenti nella Unione Europea nel 2004. E che quindi non comprendono BULGARIA e ROMANIA , il cui PIL sarebbe stato minore del nostro. Ma questa non sarebbe una consolazione. NON ci piacciono , infatti,  le ipocrisie e le manovre per nascondere la verità. Preferiamo i rilevamenti statistici per quello che sono oggi e che sono sufficienti ad OFFENDERCI e a MORTIFICARCI. E che sono capaci pure di farci indignare per l’ennesima volta. Ma che inchiodano alle proprie responsabilità la classe politica ed i partiti dominanti in Sicilia.

            Il tutto mentre altre REGIONI DEL CENTRO e DEL NORD ITALIA godono di dati di gran lunga migliori.

            Appena  un  po’ meglio di noi se la passano le Regioni Meridionali e la Sardegna. Buon per loro.

            Il fatto più grave è, però,  che  il divario fra NORD e SUD e fra Continente e Sicilia  continua ad essere notevole e sotto certi aspetti in crescita.

            Alcune fonti d’informazione  e buona parte di Politici che credono nell’assistenzialismo  ci diranno ovviamente  che l’attuale condizione di mancato sviluppo e di crisi economica avrebbe l’aspetto positivo di consentire alla Regione Siciliana di accedere ai FONDI strutturali - dell’obiettivo CONVERGENZA, - che l’UNIONE EUROPEA destina alle Regioni povere che si situano al di sotto del 75 per cento della MEDIA EUROPEA.

            L’insegnamento da trarre è invece ben altro. Mentre le chiacchiere e le promesse  non possono e non devono ancora una volta    farci contenti e gabbati . E’ anche una questione di dignità, oltre che una scelta politica. Dobbiamo anzi denunziare ancora una volta  che la  SICILIA è stata tradita. Che  è stata sfruttata indecorosamente e che è stata ed è  amministrata in modo clientelare ed improduttivo. E’, in fin dei conti,  una SICILIA  asservita agli interessi dei Partiti dominanti che sono strumento di colonialismo.

          E- diciamolo chiaramente- la politica dell’assoggettamento coloniale della Sicilia oggi non si pratica più con i fucili , le baionette e magari con  i cannoni del passato. Oggi basta praticare scientificamente: lo sperpero del denaro pubblico ; la tecnica del Consociativismo ;le lottizzazioni ;,la strumentalizzazione del bisogno;la elargizione  dei piccoli e grandi favori clientelari e tutti gli altri espedienti che peraltro  hanno certamente agevolato carriere personali e politiche. Ma tutte queste “canagliate” messe assieme NON HANNO CREATO UNA VERA ECONOMIA e -peggio-  hanno fatto moltiplicare la corruzione e hanno diffuso la CULTURA del PARASSITISMO più ignobile. La Sicilia è ancora mercato di assorbimento di ciò che si produce altrove ed è sostanzialmente  serbatoio vivente e “trasversale” di VOTI DI SCAMBIO.

         L’FNS si permette di ribadire che per uscire da questa condizione di NEO-COLONIALISMO occorre adottare una STRATEGIA SICILIANA PER LA NOSTRA ECONOMIA. MA prima di tutto occorre lavorare per la formazione di    una nuova classe politico-dirigente , oltre che pretendere subito che i   Rappresentanti nelle  Istituzioni siano persone più degne e più rispettose della dignità e degli Interessi generali del Popolo Siciliano. Della Nazione Siciliana.